Sette tappe
passando per Firenze – Saverio Carmagnini il referente
per l’arrivo a Calenzano del 16 giugno

CALENZANO –
Era il 28 agosto 1988 quando sul circuito belga di Renaix guidato dall’allora
c.t. della nazionale azzurra Alfredo Martini, il trentino Maurizio Fondriest
ottenne il titolo mondiale su strada nella prova in linea.

Per celebrare
i 20 anni da quella sua vittoria iridata, Fondriest ha deciso con un
duplice intento benefico, di effettuare un
viaggio a tappe, partendo da Cles per arrivare a Roma ed essere ricevuto
da Papa Benedetto XVI insieme ad altri campioni di ciclismo e non solo.
A sua Santità, Fondriest consegnerà la Rosa di Sant’Antonio simbolo
della speranza (i fondi ricavati dalla sua vendita nelle piazze saranno
consegnati all’Associazione Italiana contro le leucemie) ed offrirà
in dono al Papa una bici, la Specialissima celebrativa dell’evento.
Un’altra donazione sarà effettuata a favore dei più piccoli (Progetto
Fratello) con il ricavato dalla vendita del vestiario tecnico celebrativo
e dei cimeli messi a disposizione dai campioni. Il
tour prevede una tappa a Novi Ligure (omaggio al Museo di Fausto Coppi),
quindi in Toscana con la tappa Castrocaro Terme-Calenzano di lunedì
16 giugno.

Qui l’omaggio in Piazza del Comune da parte dell’Amministrazione,
dell’Associazione Turistica Calenzano presieduta da Saverio Carmagnini,
ideatore del prestigioso premio “Giglio D’Oro” presenti Alfredo
Martini, il c.t. Franco Ballerini, la signora Adriana moglie di Gino
Bartali con il figlio Andrea, l’on. Monica Baldi ed altri personaggi,
con una serie di iniziative per rendere festoso l’evento. Il giorno
dopo Fondriest ripartirà da Ponte a Ema (Museo del ciclismo Gino Bartali)
per giungere a Assisi, quindi l’ultima tappa dall’Umbria a Città
del Vaticano.

 

ANTONIO MANNORI